Cammino di Assisi - cammino ufficiale di San Francesco   Città del Cammino

”Vade Francisco et repara domum meam”

Link: Vita e opera di Francesco

Tappe e sentieri..... ove di qui passò San Francesco e Sant'Antonio

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L'ago della bussola che ti orienta sui veri sentieri ove di qui passò Francesco e Sant'Antonio

Percorso classico, tappe indicative:

0. Rifugio Benedetta Bianchi Porro di Dovadola Rifugio 

1. Dovadola - Capannina Km 21  Marzanella - GPS - Audio-guida-eremo-di-Montepaolo

2. Capannina -Premilcuore Km 21 Premilcuore ... GPS

3. Premilcuore - Corniolo Km 18 Corniolo - GPS - Audio-guida-Parco-delle foreste-del-Casentino

4. Corniolo - Camaldoli Km 23 Camaldoli - GPS - Audio-guida-eremo.di-Camaldoli

5. Camaldoli - Biforco Km 20 Biforco ...GPS

6. Biforco-La Verna Km 8 Verna ... GPS ... Audio-guida-eremo-della-Verna

7. La Verna-Caprese Michelangelo Km 17 Caprese - GPS - Audio-guida-eremo-dellaCasella

8. Caprese Michelangelo - Sansepolcro Km 26 Sansepolcro - GPS - Audio-guida-eremo-di-Montecasale

9. Sansepolcro - Città di Castello Km 29 Città di Castello - GPS - Audio-guida-eremo-del-Buonriposo

10. Città di Castello - Pietralunga Km 30 Pietralunga ... GPS

11. Pietralunga - Gubbio Km 27 Gubbio ... GPS

12. Gubbio - Valfabbrica Km 29 Valfabbrica ... GPS

13. Valfabbrica - Assisi Km 14 Assisi - GPS - Audio-guida-eremo-delle-Carceri

La lunghezza del percorso è di circa 300 Km percorribile in 12 - 13 giorni circa.

Nell'ultima parte del cammino per rendere più agevole alcune tappe si è intervenuti aggiungendo alcuni .........Varianti in rosso

I sentieri veri ove di passò Francesco ed Antonio

Il percorso è stato concepito su dei punti inderogabili, legati all’essenza del pellegrinaggio stesso, si parla di S. Francesco e S. Antonio da Padova, ma anche dei tanti confratelli, che chiaramente hanno partecipato a spiritualizzare ed edificare codesti Luoghi, che seguitano ancora a palesare indelebili vissuti spirituali. Si parla ovviamente di posti noti al gran pubblico come Assisi, La Verna (il sacro monte delle stigmate), Gubbio, Montecasale e poi sicuramente altri centri francescani d’indubbio rilievo religioso, come l’eremo del Cerbaiolo, l’eremo di Monte Paolo (prima dimora di Antonio in Italia), l’eremo della Casella, ecc. ecc. e senza trascurare l’eremo ed il monastero benedettino di Camaldoli. Le località transitate sono prevedibili per la tradizionale presenza francescana, mentre i sentieri di collegamento per il pellegrino sono state scelti in modo da offrire un percorso che rispecchi veramente le antiche vie di comunicazione senza trascurare le attrattive panoramiche dei territori attraversati. La ricerca in questo senso è stata molto circostanziata per offrire un itinerario assai interessante dal punto di vista della qualità ambientale e culturale, eliminando gli eventuali rischi di percorso, giacché il viandante cammina quasi sempre in solitario su sentieri collinari anche spopolati. E’ stato valutato che per un 80% circa il percorso debba essere transitabile anche in bicicletta, poiché questa nuova tipologia di pellegrino sta rimpiazzando la moltitudine dei pellegrini a cavallo di una volta. E' in atto unaa feconda collaborazione con il Corpo Forestale e l'Ente tutela Parchi, giacché buona parte di sentieri transiterà su aree sotto la loro egida. Dovadola, Rocca San Casciano, Portico, Premilcuore, Santa Sofia (Corniolo, Campigna), si passa in Toscana percorrendo un bellissimo crinale immerso nel parco del Casentino, giungendo Badia Prataglia (comune di Poppi), Chiusi della Verna, Michelangelo Caprese, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, si entra infine in Umbria con Città di Castello, Pietralunga e si prosegue per Gubbio, dove esiste la possibilità di proseguire per Valfabbrica (classico percorso francescano) oppure dirigersi verso il meraviglioso parco del monte Cucco transitando per Gualdo Tadino per giungere infine a Nocera Umbra e calpestare lo stesso sentiero dell’ultimo rientro ad Assisi di San Francesco, ormai già conscio dell’imminente “Estremo Viaggio”.

Cammino di Santiago e di Assisi - gemellati

Al più antico e conosciuto Cammino di Santiago si affianca così questa nuova opportunità di pellegrinaggio in uno splendido scenario naturale italiano, che germoglia sotto l’egida di due grandissimi santi come Francesco e Antonio per ravvivare la fiamma di“quell’amore che move il sole e l’altre stelle” che ogni uomo quasi inconsapevolmente porta in sè.
Proprio nel mese di luglio (2007), gli amministratori di Santiago e di Assisi hanno ritenuto di gemellare queste due cittadine per le comuni affinità culturali e spirituali, rinverdendo così il fondamento del pellegrinaggio come vera fonte di “nuova” evangelizzazione.

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