Cammino di Assisi - cammino ufficiale di San Francesco   Città del Cammino

”Vade Francisco et repara domum meam”

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5° Camaldoli - Badia Prataglia - Biforco

CAMALDOLI – BADIA

Da Camaldoli ci sono due possibilità per giungere a Badia Prataglia:

  1. dall'eremo si può prendere il sentiero 74, si percorre il crinale passando per Gioghetto (1129 m), poi si sale a Prato della Penna e Passo dei Fangacci (1234 m), quindi si discende a Cappanno (1000 m) e, in poco più di un chilometro, si giunge a Badia (3 ore circa). In alternativa, si può percorrere la strada sterrata (un po' più lunga) che fiancheggia il sentiero, consigliata soprattutto in caso di pioggia.
  2. da Camaldoli si prende il sentiero CAI 72 a monte del monastero. Dopo aver attraversato il ponte sul fosso Camaldoli, in prossimità dei servizi igienici segnalati come “bagni”, c’è una tabella indicante il “Rifugio Cotozzo”. Inizia l’ascesa che continuerà per oltre un’ora. Dopo circa 55 minuti, si raggiunge il “Rifugio Cotozzo”, piccola costruzione con focolare all’interno. Ci si trova di fronte ad alcune tabelle indicanti varie direzioni: si prosegue per Badia Prataglia. Dopo circa 20 minuti (1 ora e 20 minuti dall’inizio), si arriva a Poggio Brogli dove sono presenti alcune tabelle. Si continua sempre per Badia e da qui inizia un tratto di falsopiano con brevi salite e discese. Poco dopo Poggio Brogli c’è un bivio: prendere a destra (comunque i segnali bianco-rossi sono bene evidenti). Dopo 1 ora e 35 minuti dalla partenza, ci si imbatte in un ruscelletto, dove c’è un palo che contiene la tabella con la scritta “bandita caccia e pesca”; bisogna superare il ruscello individuando il segnale bianco-rosso posto oltre il fosso sul tronco di un albero a destra; quindi, cercare con pazienza i segni successivi (il sentiero non è ben visibile). Da qui, e per un certo tratto, il cammino è nascosto dalle felci, ma, se si fa attenzione, si riesce ad individuare. A 2 ore circa dall’inizio, il sentiero ne incrocia un altro (CAI 66) con tabelle: svoltare a sinistra, immediatamente ci si trova di fronte a un bivio: prendere il sentiero di destra (l’altro porta al passo dei Fangacci). Dopo 50 metri si incontrano altre tabelle: qui si svolta a destra per Badia Prataglia. Dopo alcuni minuti il sentiero è di nuovo nascosto da alte felci; cercare con pazienza i segnali bianco-rossi, tre dei quali sono situati sulla sommità di paletti alti circa un metro e mezzo (non ben visibili quando le felci sono al massimo sviluppo). A 3 ore circa dalla partenza si incontrano due tabelle indicati Camaldoli e Fangacci (manca quella per Badia): svoltare a destra e, dopo circa un quarto d’ora, si giunge in località Casanova (grande edificio al momento disabitato). Si può proseguire per la strada sterrata o, meglio, immediatamente dopo l’edificio, si può svoltare a sinistra per un’antica mulattiera in ripida discesa, che porta di nuovo sulla strada sterrata e poi sulla provinciale. Dopo circa 3 ore e 30 minuti da Camaldoli, si arriva a Badia Prataglia.
BADIA - FRASSINETA

Dalla chiesa di Badia si prende per via Eden, asfaltata e in discesa; già qui sono presenti i segnali bianco-rossi del CAI (sentiero 73). Dopo poche centinaia di metri, si svolta a sinistra per una strada anch’essa asfaltata segnalata come “La Casa – il Romito”. Si supera il torrente Archiano in fondo alla valle, seguendo sempre la segnaletica bianco-rossa, e si inizia l’ascesa. A circa 25 minuti dall’inizio, ci si trova nell’unico punto dubbio del percorso (per il resto ben segnalato): si incontra un segnale angolato, indicante un cambiamento di percorso verso sinistra; non si deve proseguire diritto ma neanche prendere un sentiero molto evidente che svolta a sinistra. Attenzione dunque!: occorre individuare il sentiero 73 (non ben visibile all’inizio) che è ancora più a sinistra e, alzando lo sguardo, cercare il successivo segnale bianco-rosso sul tronco di un albero, in alto. A 1 ora di cammino si percorre una zona franosa, si prosegue diritto, individuando il segnale successivo. A 1 ora e 55 minuti dall’inizio si entra in una strada forestale (presenza di due cancelli in ferro) e, dopo 15 minuti, si giunge ad un incrocio di sentieri (località “Quattro Vie”) con tabelle indicanti le varie direzioni: si prosegue per “Frassineta” che si raggiunge dopo poco più di due ore da Badia.
Il percorso è in gran parte all’ombra e senza sorgenti. A Frassineta si trova una fontana con acqua potabile, che si raggiunge scendendo per una stradina asfaltata in mezzo alle poche case.
FRASSINETA – BIFORCO
Da Frassineta si prende una stradina sterrata in direzione sud (all’inizio tabella indicante Rimbocchi 70). Dopo 20 minuti si deve aggirare un cancello metallico chiuso. Dopo altri 6-7 minuti si incontra un secondo cancello, che si deve aprire e accuratamente richiudere. Subito dopo, si gira a sinistra (tabella Rimbocchi), lasciando a destra il sentiero 71: a 35 minuti circa dall’inizio si giunge alla massima altitudine (893 m). A 50 minuti dalla partenza, ecco un altro cancello da aprire e richiudere; quindi, svoltare a sinistra. A 1 ora e 25 minuti dalla partenza, ci si imbatte in un groviglio di strade forestali: ci si orienti seguendo i segnali bianco-rossi, ben visibili. A 1 ora e 40 minuti dall’inizio, in corrispondenza di una curva a sinistra della strada forestale (tabella indicante Rimbocchi 0,15), si abbandona la strada proseguendo diritto per il sentiero. Dopo 5 minuti è visibile dall’alto il paese di Rimbocchi: si perdono, ahimè, le segnalazioni bianco-rosse del CAI, ma non ci si deve preoccupare perchè tutti i sentieri o stradine portano alla cittadina, che si raggiunge dopo 1 ora e 55 minuti dalla partenza. Si prosegue salendo per Biforco e in 15 minuti, si raggiunge il rifugio.
Tempo di percorrenza: 7,00 – 8,00 ore.

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