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„Ferenc, Ferenc, menj és javítsd meg a házamat, mert látod, hogy romokba dõl.”

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Rocca San Casciano

Rocca San Casciano è una cittadina di origine medioevale da identificarsi con l’antica Pieve di San Casciano in Casatico, antico nome del fiume Montone; fu soggetta ai Conti De’ Calcoli e da questi nel 1382 passò alla Repubblica Fiorentina, che vi aprì una Podesteria.

Nel XVIII secolo fu costituita in "Regio" da Leopoldo I di Lorena, dopo l’abolizione della Provincia di Romagna. Durante l’occupazione napoleonica Rocca fa parte dei Cantoni, compresi nel dipartimento dell’Arno, poi in quello del Rubicone.

Con Leopoldo II di Lorena e la sua "Riforma giudiziaria", il Tribunale di Rocca San Casciano diventa competente per tutta la Romagna Toscana e infine con la riforma amministrativa del 1859, tutte le comunità della Romagna Toscana vengono incluse nella Provincia di Firenze e precisamente in due circondari, quello di Firenze, che comprendeva Marrani, Firenzuola e Palazzolo e quello di Rocca San Casciano, comprendente tutti gli altri Comuni della Romagna Toscana.

Chiesina di S. Antonio La Chiesina di S. Antonio, citata in un documento del 1341, più volte ricostruita, custodisce oggi la memoria dei caduti in guerra.

Il Convento e la Chiesa dei Francescani Il Convento e la Chiesa dei Francescani, istituito il 9 luglio 1700 è stato, purtroppo, recentemente chiuso.

La Chiesa di Santa Maria La Chiesa di Santa Maria, di origini antichissime: in essa avvenne, il 17 gennaio 1523, il miracolo del pianto della Vergine. La navata è lunga 34 metri e larga 14, ci sono 5 altari. Vi si conserva un tondo robbiano (sec. XV) – Madonna in terracotta (sec. XV) – Trinità su tavola di Giovanni Stedano (sec. XVI).

La Piazza Garibaldi La Piazza Garibaldi, straordinariamente bella, a forma triangolare, sorta attorno al 1200, in cui pulsa il cuore di Rocca; nella stessa sorge la Chiesa del Suffragio, costruita dopo il grande terremoto del 1661, che ospita pregiate opere di pittura sacra.

Il Palazzo Pretorio Sempre in piazza Garibaldi v’è il Palazzo Pretorio, di origini incerte, (1300?); è il luogo delle antiche decisioni politiche dei rocchigiani: l’adesione alla Repubblica di Firenze nel 1382; l’adozione degli Statuti nel 1412. Sovrastato da una grande torre con orologio del 1500 e una campana (l’attuale risale al 1842 da una fusione della precedente del 1780).

La vecchia Pieve La vecchia Pieve, che la tradizione vuole anteriore al mille. La Chiesa della Maestà La Chiesa della Maestà, piccola chiesa sulla antica via per Firenze, del 1700.

Il Teatro Comunale Il Teatro Comunale sorge ove era il teatro ottocentesco, che ospitava l’Accademia dei Riconoscenti crollato nel 1918, fu ricostruito negli anni ’30.

Il Castellaccio Il Castellaccio, fortificazione militare, quasi distrutta dal terremoto del 1661. Rimane intatta solo una robusta torre di 15 m. e tratti di muro di cinta.

Il Ponte Vecchio Il Ponte Vecchio costruito primi anni del 1600, insieme al Ponte Nuovo segna gli attraversamenti sul corso capriccioso del fiume Montone.

Il Ponte Nuovo Il Ponte Nuovo, posto dirimpetto al Vecchio fu inaugurato nel 1900. Il Parco Pubblico Il Parco Pubblico, ricavato dall’antico Borgo dei Frati Francescani, quasi distrutto durante la guerra, è oggi il luogo di ritrovo dei rocchigiani.

Le vecchie Carceri Le vecchie Carceri, che sorsero forse assieme al Tribunale nel 1856, così come la loro chiusura coincise con la chiusura dello stesso, nel 1960.

Il Monastero Benedettino S. Donnino, antico Monastero Benedettino, documentato dal 1214, ma risalente a tempi molto più antichi.

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