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„Ferenc, Ferenc, menj és javítsd meg a házamat, mert látod, hogy romokba dől.”

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Premilcuore

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Le origini di Premilcuore sono oscure, anche se esistono diverse versioni e leggende a proposito della sua fondazione.

Alcuni la ritengono dovuta a diverse tribù di Galli, che, scesi in Italia, si stabilirono nella zona dell’Appennino settentrionale intorno al IV secolo a.C.; ma la leggenda più diffusa narra che un prode soldato romano, di nome Marcello, fuggito da Roma al tempo di Caracalla perché facente parte di una congiura contro l’imperatore, si rifugò in questi luoghi e qui riunì e fortificò piccoli borghi già esistenti (uno dei quali, Marciolame, deriverebbe il suo nome da quello del fondatore).

Dopo la decadenza dell’Impero Romano e l’avvento del cristianesimo, Carlo Magno, re dei Franchi, donò queste terre al Papa e venne loro attribuito il nuovo nome di “Romagna”. In seguito, a causa delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, il paese fu assegnato ai conti Guidi di Modigliana, che parteggiavano per l’imperatore (siamo circa nell’anno 1100).

Nel XIII secolo, epoca della nascita dei comuni, anche Premilcuore diventò una libera comunità, e, ancora oggi, si conoscono i suoi primi statuti, risalenti all’anno 1379. Nel secolo successivo il paese passò alla Repubblica Fiorentina, costituendone un baluardo di difesa in Romagna.

Negli anni che seguirono si alternarono periodi di pace e periodi di guerre e di lotte fra i vari signori (milizie al servizio dei Visconti furono costrette ad adoperare le bombarde per potere affrontare i possenti torrioni del castello),

Sotto il dominio di Napoleone Premilcuore fece parte del circondario di Modigliana e nel 1837 di quello di Rocca S. Casciano.

Dopo la costituzione del Regno d’Italia, il paese fu annesso alla provincia di Firenze fino a che, nel 1923, entrò a fare parte della provincia di Forlì.

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