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„Ferenc, Ferenc, menj és javítsd meg a házamat, mert látod, hogy romokba dől.”

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A zarándok patikája

SI PRIVILEGIA LA FARMACIA OMEOPATICA

PERCHE’ E’ PIU’ CONFACENTE AL VIANDANTE PER VIA DEL POCO INGOMBRO E PER LA BUONA EFFICACIA, A VOLTE MIRABOLANTE NEL RISOLVERE GLI INCONVENIENTI DEL PELLEGRINO.

Inoltre è un farmaco innocuo si evita quindi qualsiasi interferenza nel caso di un uso incauto a differenza dei farmaci allopatici.

Raffreddori e infreddature

Questi malesseri richiedono spesso una terapia di emer­genza che prevenga più gravi complicazioni.
L'esperinza fatta mi ha insegnato che nella maggior parte dei casi, Arsenicum via orale, ogni mezz'ora, non appena si manifestino i primi sintomi di raffreddore, (generalmente bastano da 4 a 6 dosi), blocca la malattia, a meno che questa non sia dovuta ad una esposizione al vento freddo di Nord-Est, op­pure alle correnti, come succede alla stazione oppure alla fermata dell'autobus; in questo caso Aconitum, con la stessa psologia di Arsenicum, sarà più indicato.
Allim Cepa, farà meraviglie nella cura di certi raffreddori i e catarri nasali, con scolo nasale acre e bruciante e con una continua, blanda lacrimazione; nei casi in cui il paziente peggiori trovandosi in una stanza calda o di sera. Si prenda Allium Cepa come ho detto prima ogni mezz'ora, fino alla scomparsa dei sintomi.
Nux Vomica cura raffreddori e infreddature causate da esposizione a venti freddi e che si manifestano con coriza accentuata di mattina e di giorno, e che cessa durante la notte: si ha inoltre scolo da una narice che da la sensazione di essere ostruita da catarro secco; si sente freddo al minimo movi­mento, non ci si riesce a scaldare neanche sedendo vicino al fuoco o stando bene avvolti in coperte. Il tutto è accompagnato da estrema irritabilità e dalla sensazione che nulla vada per il suo verso.
Questi sono soltanto alcuni tra i più comuni rimedi per le infreddature, giacché ve ne sono altri specifici per deter­minati casi.

ESPERIENZA PERSONALE

Rame oligoelemento due fiale ai primi sintomi e poi una ogni 6-8 ore + Oscillococcinum 200 KH ogni 8 ore.
Rallentare le dosi a seguito di ogni miglioramento; per il Rame seguitare per due tre giorni sempre aumentando gli intervalli.

OTALGIE

Ci possono essere casi di otalgie che richiedono una terapia immediata. Queste otalgie sono conseguenza di un'angina o di un'infiammazione della gola che interessa la tromba di Eustachio.
L'otalgia dovuta al freddo, cioè conseguente all'esposi­zione a venti freddi e a correnti, a malattie infettive, quali morbillo, scarlattina, pertosse e tonsillite, migliora notevol­mente versando nell'orecchio 1 o 2 gocce di olio caldo di Verbascum (verbasco), 1 o 2 volte al dì quando si ripre­senta il dolore. Anche la terapia per via orale può essere necessaria.
Quando il viso è molto congestionato, rosso e caldo, si deve prescrivere Belladonna che mitigherà miracolosamente l'infiammazione acuta dell'orecchio. Ferrum Phosphoricum è altrettanto utile nei casi in cui un bambino, ad esempio, accusi un'otalgia quasi abituale, in conseguenza ad esposizione a corrente d'aria; agisce come preventivo, se dato a dosi ripetute ogni volta che il dolore ritorna.
Pulsatilla deve essere prescritta per otalgie conseguenti a morbillo e pertosse, a esposizioni a correnti d'aria o all'aver tenuto a lungo i piedi umidi; un bambino in queste condi­zioni è in genere irritabile e piagnucoloso. Occorre far atten­zione nel prescrivere Pulsatilla che non esista secrezione dell'orecchio.
Aconitum cura un'otalgia dovuta a una breve esposizione al vento freddo, specie quello di Nord-Est. In questi casi il paziente è in genere ansioso, irrequieto e impaurito.
Nei casi di otalgie in cui il paziente è estremamente irri­tabile, in preda a uno strano accesso di collera, chiede og­getti solo per gettarli a terra e presenta una guancia rossa e calda e una pallida, Camomilla allevierà rapidamente il dolore. Utile in ogni otalgia è la somministrazione immediata di Oscillococcinum 200, 1 dose ripetuta a distanza di 12 ore.

TAGLI E FERITE

Lavate accuratamente la ferita, possibilmente con acqua corrente, così da portar via sporcizia e organismi settici; lavatela inoltre con garze sterili inzuppate in acqua bollita fredda e sapone, avendo cura di non agire mai con la garza dall'esterno verso l'interno della ferita. Se la cute è molto unta, grassa e sporca, come nel caso di uno che lavora in un'officina, usate cotone e trementina per eliminare la mag­gior parte dell'unto, ricordando sempre di agire dall'interno verso l'esterno della ferita, per essere sicuri di asportare tutto il sudiciume. Quando i tessuti circostanti sono sufficientemente puliti, applicate la tintura di Calendula come medicazione. La Calendula applicata esternamente ha un effetto cal­mante. Non distrugge né irrita le nuove cellule epiteliali che stanno formandosi, ma anzi ne stimola la crescita. La Tintura madre di Calendula si usa diluendola in proporzione di un cucchiaino da tè in circa mezzo litro di acqua.
L'unguento alla Calendula è un ottimo calmante che porta I rapidamente alla guarigione tagli, lacerazioni, screpolature alle mani e alle gambe, piccole ferite settiche. La pomata allaCalendula supera di gran lunga l'efficacia dei famosissimi
unguenti al borace, allo zinco o alla calamina.
Uno dei casi di guarigione più rapida che abbia esaminato con queste tinture vegetali è quello di 2 ferite al labbro e al naso. La tintura di Hypericum applicata alle ferite le guarì in poche ore, senza lasciare traccia di cicatrice: non vennero usati punti di sutura, ma solo una medicazione a base di Hypericum.
L’olio di Hyperieum ha una notevole azione calmante
guarisce ogni tipo di piaga.. In complesso è da preferirsi Hype­
ricum per ferite altamente settiche, paterecci, unghie infette,
cellulite, dita cancrenose, ulcere e così di seguito. A questo
proposito seguite le stesse istruzioni date nel capitolo sulla
somministrazione di Hypericum per via orale; cioè, è molto
utile nei casi in cui forti dolori si estendono in .maniera centrifuga dalla sede della ferita.
Per applicazioni esterne su foruncoli e carbonchio, o in
qualunque caso vi sia un'estesa lacerazione dei tessuri, pre-
ferisco Hypericum a Calendula.

EMORRAGIE

  • SULLE FERITE versare tintura di Calendula pure e coprire con garza asciutta, mi raccomando garza asciutta.
  • DENTALI dovute ad estrazioni; una dose di Phosphorus dopo l’estrazione quindi una dopo 10-15 minuti, normalmente due dosi sono sufficienti per il risultato.
  • EPISTASSI ,Vipera alla 12 CH per ogni quarto d’ora fino alla cessazione. In mancanza usare Phosphorus alla 5 CH con gli stessi intervalli di Vipera.
SVENIMENTI

Lo svenimento è la conseguenza dell'improvviso venir meno dell'azione cardiaca. Le cause possono essere molte: emorragia, stanchezza, bisogno di cibo, stanze affollate o male aereate, improvvise emozioni, paure, cattive notizie, im­provviso sollievo dall'ansia o dal terrore dopo un periodo di tensione; un colletto o un vestito stretto possono essere fattori stimolanti.
Terapia: si deve far distendere il paziente, mantenendogli la testa più bassa rispetto al tronco, bisogna slacciare gli indumenti, specie intorno alla vita e al collo, facendo in modo che ci sia abbondante aria e spazio e evitando affollamenti di persone intorno. Se un uomo o un ragazzo svengono alla vista del sangue, sarà sufficiente farli sedere e far loro met­tere la testa fra le ginocchia. Queste semplici norme sono in genere sufficienti per far riprendere una persona dallo svenimento.
A uno svenimento dovuto a una lunga permanenza in piedi, a processioni, affollamenti, uniti a un lungo digiuno, si può rimediare rapidamente con bevande calde, come mi­nestre, tè o caffè somministrati non appena il paziente riprenda conoscenza.
La paura improvvisa associata ad agitazione e ansia si tratta con Aconitum. Lo svenimento conseguente ad una gioia improvvisa si sùpera con Coffea. Lo svenimento do­vuto a un forte dispiacere o a cattive notizie richiede Ignatia..

COLPI DI SOLE

Per prevenire il colpo di sole nei climi caldi e nei casi di inconsueta esposizione al sole, bisogna vigilare sulla funzio­nalità gastro-enterica, astenersi completamente dall'alcool e da ogni eccesso di cibo, almeno fino al tramonto. Non si deve fare eccessivo moto nelle ore calde e soprattutto quando il sole è allo Zenith. Si devono tenere ben riparate la nuca e le prime vertebre cervicali; ai tropici si dovrebbe usare cappelli larghi o caschi foderati e un cuscinetto imbottito foderato di stoffa rossa sulle spalle per intercettare i raggi solari.
I sintomi del colpo di sole sono : forte cefalea, cute calda e secca, sonnolenza e frequenti emissioni di urina.
Per il trattamento si consiglia di tenere il paziente tran­quillo in un luogo fresco e buio, sbottonando le vesti e avvolgendo attorno al capo un panno imbevuto di acqua calda che deve essere cambiato spesso; sono inoltre consi­gliabili spugnature di acqua tiepida su tutto il corpo. Il medi­cinale migliore è Glonoinum, soprattutto se vi è una forte congestione del capo, vertigini e afflusso di sangue alla testa e al petto, cefalea pulsante che diminuisce scoprendo il capo. Glonoinum deve essere ripetuto 1 o 2 volte al giorno quando ritorna la pulsazione.
Bella-donna è un altro farmaco per la cefalea pulsante che si aggrava restando distesi, accompagnata da vertigini quando ci si china e aumento della pulsazione se si scopre il capo.
Gelsemium è indicato nei casi di febbre meno acuta con lieve delirio e cefalea alla nuca; in genere, il viso assume un colorito grigiastro, è.congesto e il paziente ha un'espres­sione instupidita, la cute secca e calda.

AVVELENAMENTO DA CIBO
Consideriamo ora alcuni casi di emergenza meno gravi, quali l'avvelenamento da cibo che consiste in un attacco improvviso di vomito e diarrea. Questo generalmente viene chiamato avvelenamento da ptomaina. Si manifesta con un improvviso stato di nause, vomito del cibo ingerito, una mar­cata debolezza, la bocca arida, un terribile stato d'ansia e irrequietezza, qualunque cosa si ingerisca brucia nello stomaco e ritorna su. Bere qualche sorso di acqua tiepida può recare sollievo, come pure l'applicazione esterna di oggetti caldi sullo stomaco. A questi sintomi si possono associare crisi di dissenteria con tenesmo e bruciore anale. Spesso la causa risale al fatto di aver mangiato animali avariati, salsicce e carne andata a male, che, specie se mangiate al ristorante vengono facilmente camuffate con vari condimenti. Anche l'acqua ghiac­ciata e il gelato possono causare gli stessi sintomi. Arsenicum deve essere somministrato ogni volta che tali sintomi si mani­festano: il risultato sarà rapidissimo.
indigestione
Bryonia si deve invece prescrivere quando il paziente abbia fatto indigestione; egli allora accusa violenti dolori all'addome, vomito incoercibile, non riesce a trattenere alcun cibo e, sebbene abbia, sete, rigetta l'acqua fredda subito dopo averla bevuta; il movimento peggiora il suo stato, giace immobile, gli arti flessi, le ginocchia sollevate; i dolori allo stomaco si attenuano con impacchi caldi ; il vomito e la nausea si manifestano non appena alza la testa e cerca di mettersi seduto. Tali sintomi, come ho detto possono essere conseguenza di un eccesso di cibo ingerito, di un pasto abbondante, del­l'ingestione di cavoli, formaggio vecchio, pane fresco, gelato. Tale stato può anche mascherare la prima fase di una appendicite. Bryonia è la medicina indicata per questo paziente. Le dosi dovranno essere ripetute ogni volta che la sintonia--tologia (dolore, vomito, ecc.) si riaffaccia.
Pulsatilla può essere necessaria per guarire certi casi di disturbi gastrici acuti, sopravvenuti dopo aver mangiato maiale, dolci, gelati, pesce o carne avariati. I sintomi sono: nausea, sensazione di pienezza addominale, coliche, rigurgiti di cibo acido, bocca impastata e cattivo sapore. Il paziente tuttavia non ha: sete: se cammina lentamente, l'irrequietezza diminuisce, non può infatti restare fermo e disteso con questi sintomi allo stomaco e all'intestino; l'aria fresca gli fa bene desiderare le finestre aperte.
Carbo vegetalis viene usato nei casi d'indigestione acuta dopo aver mangiato maiale, cibo ricco, pesce guasto, carne avariata e grassi in abbondanza o andati a male. Il principale sintomo è l'accumulazione di gas intestuiali, con dilatazione gastrica; in questo soggetto tutto si trasforma in gas; egli erutta in continuazione e si sente ansioso e irrequieto; si calma solo con il sonno notturno; lo stare sdraiato peggiora il suo stato mentre migliora sedendosi e eruttando fortemente.
China è invece utilizzabile nei casi di una forte indige­stione che sopravvenga dopo aver mangiato molta frutta, cavoli, ortaggi crudi, dopo aver bevuto molto tè e mangiato cibi piccanti come sottaceti, pesce avariato o cibo che fermenta facilmente. Lo stomaco è gonfio, dilatato, frequenti le erutta­zioni, ma senza eccessivo sollievo, contrariamente a Garbo vegetalis. In questo paziente una palpazione leggera aggrava il dolore, mentre una forte pressione addominale porta sollievo.

TRAUMI E DOLORE
Il dolore conseguente ad un trauma pisichico o fisico, è alleviato rapidamente da Arnica, così come il dolore e l'edema che seguono ad una difficile estrazione dentaria, a traumatismi muscolari e fratture; una piccola dose di Arnica in pillole o granuli posta sulla lingua, accelererà la ripresa dei sensi anche in casi di commozione cerebrale.
La tintura madre di Arnica, per uso esterno nel rapporto
di un cucchiaino in mezzo litro d'acqua risulta utile nelle
contusioni e negli ematomi delle « parti molli »4 purché non
vi siano lesioni cutanee (in questo caso Arnica produce una
flogosi di tipo eresipelatoso. In tali situazioni la tintura madre
di Calendula, diluita 1 a 10, sostituisce Arnica agendo meglio
di qualsiasi antisettico ordinario, quali la Penicillina o la
Tintura di Iodio).
Arnica ogni 3 o 4 ore, dopo un intervento chirurgico, il parto, la riduzione di una frattura o di una distorsione, allevia il dolore e riduce lo stato di shock. Si nota inoltre che i pazienti si « riprendono » molto più rapidamente di quelli ai quali viene somministrata per lenire il dolore la morfina.
È consigliabile Arnica (3 dosi nelle 24 ore), prima di andare dal dentista, si evita così il dolore e lo shock che se­guono un'estrazione; con tali misure preventive si attenua anche l'emorragia.
Si è osservato in periodo bellico che Arnica per via orale, risulta particolarmente efficace nella sintomatologia psichica che insorge dopo un bombardamento e nelle otalgie da lesioni timpaniche conseguenti a scoppio delle bombe. Anche i trau­matismi oculari, ottengono benefici, dalla scomparsa dell'estesa lividura del volto alla prevenzione della cataratta post-trau-matica o del distacco di retina. In tali casi è opportuna una somministrazione di dosi per via orale ogni 3 o 4 ore per almeno una settimana.
L'unguento di Arnica può benissimo essere usato al posto della tintura madre, per contusioni, lividure, ecc. È molto più pratico della tintura madre per cui molti lo preferiscono. È controindicato in caso di ferita aperta.

STRAPPI E DISTORSIONI E REUMI
Rhus Tox. è il farmaco per eccellenza delle lesioni dei legamenti e deFtendini intorno alle articolazioni. Polsi e ca­viglie slogate sono incidenti comuni che vanno trattati come al solito con Arnica a dosi ripetute, per un tempo che va dalle 24 alle 48 ore per il primo shockj seguito poi da Ledum per il travaso di sangue che generalmente segue; si concluderà somministrando Rhus Tox. prima ogni 2 ore, poi ogni 4 ore per parecchi giorni, finché il paziente non sia guarito dalla distorsione.

 

REUMI:
A proposito della sensibilità alle variazioni atmosferiche, devo ricordare la validissima azione che Rhus Tox. esplica in certi tipi di reumatismi dei muscoli, inclusa la lombaggine che è un reumatismo dei muscoli posteriori ; agisce anche sulle fibrositi, i reumatismi articolari, ecc., i cui sintomi preminenti siano la rigidità e il dolore all'inizio di un movimento che si affievolisce poi col movimento continuato ed è influenzato dai cambiamenti atmosferici. La causa di questi reumatismi va ricercata o in una precedente bagnatura, oppure nel fatto di vivere in una casa umida o vicina a un corso d'acqua da cui spesso sale nebbia.

LUSSAZIONI
La lussazione di un'articolazione dovrebbe essere ridotta al più presto dopo l'incidente, ed esaminata radiograficamente per verificare se c'è un corretto riassestamento dell'articolazione. Naturalmente per il primo shock e il dolore, si deve sommi­nistrare immediatamente Arnica per via orale, ripetendola ogni qualvolta il dolore si ripresenti, anche ogni 3 o 4 ore e più raramente dopo 1 giorno o 2. La terapia dovrebbe es­sere continuata per 8-10 giorni. IJ paziente trascorrerà notti tranquille sotto l'effetto di Arnica. Più di una volta ho ingan­nato un paziente facendogli credere che gli somministravo morfina, mentre, in realtà, quello che prendeva prima di dormire era Arnica.
Nelle lussazioni non occorrono altri farmaci; si dovreb­bero però, praticare massaggi attivi e passivi, secondo l'ordine del chirurgo.
Per lussazioni della mascella inferiore è consigliabile som­
ministrare Rhus Tox. ogni 4 ore.

FARMACIA OMEOPATICA DI PRONTO SOCCORSO
DEL PELLEGRINO

ACONITUM: infreddature, effetti della paura, dello shock e dello spavento.
APIS: orticaria, punture di insetti. –
ARNICA: abrasioni, shock, contusioni, lesioni.
ARSENICUM: avvelenamenti da cibo, infreddature.
BELLADONNA: leggeri colpi di sole, cefalee, otalgie.
BRYONIA: colica biliare, colica epatica, influenza, corizza,
infreddature.
CALENDULA: tagli e ferite.
CARDO VEGETALIS: indigestione, flatulenza.
CAUSTICUM: ustioni. CANTHARIDES: ustioni.
CHAMOMILLA : disturbi della dentizione nel bambino, otal­gie acute.
CHINA: indigestione, diarrea.
COFFEA: insonnia, svenimento da shock.
EUPATORIUM : avvelenamento da saccarina, influenza.
FERRUM PHOSPHORICUM: otalgie.
GELSEMIUM : emicrania, infreddatura, influenza.
GLONOINUM: cefalee da insolazione. HAMAMELIS: emorragia venosa.
HEPAR SULPHUR: ferite infette, estremamente dolenti alk palpazione.
HYPERICUM: lacerazioni, spappolamento, dolori al coccige
o cadute sul coccige.
IGNATIA: crisi di nervi, depressione, shock e svenimento.
IPECACUANHA: astenia con nausea, emorragia. IRIS: cefalea, emicrania.
LEDUM: ferite da arnesi appuntiti, occhi lividi.
NUX VOMICA: colica biliare.
OPIUM: cefalee.
OSCILLOCOCCINUM : preventivo e curativo dell'influenza,
del raffreddore, dell'otalgia.
PHOSPHORUS: emorragie, estrazioni dentarie.
PULSATILLA: indigestione da cibi grassi, malanni dovuti
all'aver tenuto i piedi bagnati, infreddature.
RHUS TOX: distorsioni e strappi muscolari.
RUTA: contusioni al per osteo e alle ossa. SILICEA: infezioni.
SYMPHYTUM: per la cura delle ossa dopo le fratture.
TARENTULA CUBENSIS: foruncoli, carbonchio.
URTICA URENS: ustioni.
VIPERA 12: emorragie nasali.
tinture per uso esterno
ARNICA: contusioni, ematomi.
CALENDULA: ferite settiche, abrasioni, emorragie.
HYPERICUM: Escoriazioni, abrasioni, foruncoli.
PLANTAGO: nel mal di denti, per applicazioni alle gengive e negli orecchi.
TAMUS COMMUNIS: geloni.
SYMPHYTUM: fratture.

unguenti per applicazioni
ARNICA: contusioni, ematomi.
CALENDULA: lacerazioni cutanee, ferite settiche.
HYPERICUM: foruncoli, patarecci, traumi ai nervi.
RUTA: distorsioni, lussazioni.
SYMPHYTUM: fratture.Consultare anche:

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Erboristeria degli antichi pellegrini

 

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