Der Pilgrimage ist der älteste Ausdruck von religiousness, bekannt und von Christians und von den Gläubigern anderer Religionen geübt. Für die Kirche ist es eine gültige Weise der menschlichen Förderung und evangelisation, für das starke Benennen dieses wendet es sogar auf nicht übenden Leuten an.
(Arbeit der Pilgrimages...)
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Valfabbrica
Una terra di confine: dalle origini dell’antica abbazia benedettina ai castelli medioevali, dai dipinti di Matteo da Gualdo alle rievocazioni di oggi. Le origini e la storia di Valfabbrica sono legate alle vicende dell’abbazia benedettina di Santa Maria in Vado Fabricae. Proprio ai monaci è dovuta la bonifica del territorio paludoso attraversato dal fiume Chiascio e il conseguente sviluppo della zona. La comunità benedettina è considerata uno dei più antichi cenobi dell’Umbria, citata già in alcune cronache dell’anno 820, quando l’imperatore Ludovico il Pio concesse l’autonomia all’abbazia e al vicino castello costruito per proteggere il borgo dagli attacchi dei feudatari vicini Nel corso dei secoli, la cittadina di Valfabbrica fu molto contesa fra Assisi, Perugia e Gubbio, con alterne vicende, battaglie e conquiste. Ancora oggi, una delle caratteristiche principali di questo territorio è l’essere luogo di confine fra le tre città dell’alta Umbria, tutte facilmente raggiungibili da quest’oasi naturale adagiata sulle colline coperte di verde e di boschi. Non lontano dal centro medioevale di Valfabbrica si trova il tracciato del Sentiero della pace, sistemato dagli enti locali in occasione del grande Giubileo del 2000. Si tratta dell’antico itinerario seguito da San Francesco per raggiungere Gubbio, dopo aver lasciato Assisi e abbandonato le ricchezze del padre Bernardone, nei primi anni del Duecento. Nel centro dell’antico borgo di Vallis Fabricae si possono vedere alcuni tratti delle antiche mura duecentesche, un torrione imponente che forse era una delle porte del fortilizio, una seconda torre ricostruita nell’Ottocento sulle rovine della precedente. Dell’abbazia benedettina oggi resta solo la Chiesa di Santa Maria Assunta, restaurata completamente. Nell’edificio sacro è conservato un affresco trecentesco, unico esempio di scuola cimabuesca esistente in Umbria. Viene raffigurato il Cristo deposto dalla Croce, circondato dalla Madonna e dalle pie donne. Accanto alla torre del castello, invece, si trova la Chiesa di San Sebastiano: cappella di età medioevale che ha subìto profonde trasformazioni nel corso dei secoli, in particolare nel Settecento con l’aggiunta di altari barocchi. Nei dintorni di Valfabbrica meritano una visita il borgo di Casacastalda, edificato su una zona probabilmente già abitata dagli antichi Umbri. Nella Chiesa della Madonna Assunta si può vedere lo splendido trittico di Matteo da Gualdo, pittore che ha operato anche nel vicino Santuario della Madonna dell’Olmo. L’intero territorio di Valfabbrica, poi, è caratterizzato da numerosi castelli e torri fortificate medioevali, come Giomici, Poggio San Dionisio e Poggio Morico, o la Villa di Schifanoia. Da segnalare le rievocazioni storiche e la sfida della Festa d’Autunno (prima domenica di settembre), il Cantamaggio che saluta la primavera (ultima settimana di maggio) e il presepe vivente nel centro storico di Valfabbrica (24 e 25 dicembre). Home |
.. "Dem Bruder Antonius, meinem Bischof, wünsche ich Gesundheit. Ich heiße es gut, dass Du den Mitbrüdern Theologie lehrst, und dass Du dennoch weiterhin dem Hl. Gebet und der Hl. Andacht, wie es in der Regel festgelegt ist, Deinen Geist widmest. Bleib gesund.” Bruder Franziskus Link: Leben und Werk des Antonius . Hier auf Erden ist das Auge der Seele und des Herzens das einzig gültige, um jeden Schleier zu enthüllen. Dort, wo der Verstand nicht weiterkommt, kommt die Liebe voran, die einen mit ihrer Wärme mit Gott verbindet." – Hl. Antonius aus Padova, Sermones |